BAGUAZHANG
Baguazhang
- i Palmi degli 8 Trigrammi -
Molte persone sono convinte che il Baguazhang sia una ginnastica marziale morbida per la salute o una misteriosa pratica mistica per sviluppare poteri soprannaturali, ma il vero Baguazhang non ha niente a che fare con tutto questo.
Quando, nella seconda metà dell'800, quest'arte cominciò ad essere insegnata pubblicamente, la maggior parte dei praticanti erano già esperti artisti marziali che la imparavano per combattere in maniera più efficace e molti di loro venivano impiegati come guardie del corpo.
Prima che arrivasse il comunismo in Cina, prima che esplodesse la new age e la moda di praticare il Taijiquan, le arti marziali cinesi avevano come scopo quello di combattere. Era una questione di vita o di morte.
Nel periodo in cui divenne popolare il Baguazhang, se le arti marziali non funzionavano in combattimento i maestri non vivevano abbastanza a lungo per tramandarle alla generazione successiva.
Descrizione
Baguazhang significa letteralmente “Palmo degli otto trigrammi”, il nome esemplifica il profondo legame dello stile con l’Yi Jing o “Libro dei mutamenti”, antico classico taoista composto tra il 1100 e il 200 a.c., considerato tanto un testo matematico (introduce a suo modo il sistema binario e i numeri primi nella cultura dell’epoca) quanto un libro divinatorio e di evoluzione della coscienza (per la prima volta applica formule matematiche per interpretare gli eventi e gli “intenti” con calcoli “probabilistici”).
E’ uno stile dinamico e profondo, coniuga l’ “interno” e l’ “esterno” ed è considerato l’ultimate goal (l’“obiettivo finale”) delle arti marziali per la complessità esecutiva e la raffinatezza delle tecniche.
L’allenamento è caratterizzato dalla camminata in cerchio e dall’energia a spirale con continui avvitamenti, torsioni e rivoluzioni attorno al proprio asse verticale, e rotazioni attorno al nemico.
È l’arte migliore per sviluppare la “disponibilità variabile” a “cambiare” nei movimenti e per la lotta contro più avversari.
Dalle origini ad oggi
Fare luce sulla nascita del Baguazhang, così come per molte altre arti marziali cinesi, non è cosa semplice e può sembrare strano che ancora oggi non ci sia una unica versione ufficiale, considerando che si tratta di uno stile relativamente giovane.
La verità è che prima di quest’ultimo secolo nessuno sforzo è stato fatto per risalire a questa storia perduta, tuttavia, se analizziamo attentamente alcuni fattori, ecco spiegato come mai ancora tanti dettagli non sono noti.
Basti pensare che, in tante migliaia di anni di sviluppo, sono nati innumerevoli stili di arti marziali in ogni periodo della storia cinese e per il governo era praticamente impossibile tenere una chiara documentazione ognuno di essi; in secondo luogo, la maggior parte degli artisti marziali più abili evitavano pubblicità e praticavano appartati tra le montagne. Inoltre più di due terzi delle arti marziali cinesi sono legate a religioni come il buddismo e il taoismo, che coltivano la preghiera e la meditazione e quindi l'isolamento.
Per questi praticanti, il potere politico, la ricchezza e la reputazione erano inconsistenti come le nuvole. Infine, poiché la maggior parte della popolazione cinese era analfabeta, i segreti di ogni stile erano spesso composti in canzoni o poesie che potevano essere più facilmente ricordati da analfabeti.
Per tutte queste ragioni, la storia di ogni stile è stata tramandata oralmente di generazione in generazione e, dopo molti anni e con nuove storie aggiunte di tanto in tanto, la storia alla fine si è in alcuni casi trasformata in un romanzo. Questo è il caso della storia del Baguazhang.
Nessuno sa esattamente chi abbia creato il Baguazhang. Benchè tra i praticanti di questo stile Dong Haichuan sia universalmente riconosciuto come il divulgatore dello stile, in realtà la prima testimonianza scritta a mano di questa arte marziale è stata composta durante la dinastia Qing (1644-1912 dC). La storia è riportata nel "Lan i wei shi ching pien chi", un antico libro della provincia di Shandong
LA TEORIA DEL BAGUAZHANG
La teoria del Bagua affonda le radici in migliaia di anni di storia cinese.
Il leggendario imperatore Fu Xi (2852 A.C. - 2738 A.C. ???) viene considerato dalla tradizione come l'ideatore e fondatore del metodo di divinazione che utilizzava i "simboli" dello Yijing (Libro dei Mutamenti).
Le metodiche e le varie tecniche di divinazione passarono di generazione in generazione per trasmissione orale fino al XII Secolo prima di Cristo. Zhou Wen (morto attorno al 1143 A.C.) sembra avesse reinterpretato i nomi dei vari gua (Trigrammi) e raccolto gli scritti dell'epoca sull'arte dello Yijing fino ad arrivare al suo figlio più giovane, Zhou Dan, noto anche come il Duca di Zhou, il quale portò avanti il lavoro del padre assegnando significati specifici ad ognuna delle linee che formavano i vari esagrammi, arrivando così a completare la "moderna" versione dello Yijing.
La mitologia cinese non perse occasione di motivare la sorprendente longevità della Dinastia Zhou (1150 A.C. - 249 A.C.) grazie proprio allo studio e ai meccanismi applicativi derivati da questo testo.
L'importanza dello Yijing nella cultura cinese verrà definitivamente confermata da Confucio (551 A.C. - 479 A.C.) nei suoi Analecta:
"…se qualche anno è stato aggiunto alla mia vita, io vorrei darne cinquanta allo studio dello Yijing e sperare così di poter evitare di cadere in enormi errori…"
Attraverso la figura di Confucio, lo Yijing fu onorato del titolo di Classico e divenne uno dei testi cardini per gli studenti che aspiravano a superare gli esami governativi per accedere alle più importanti cariche politiche. Non solo in ambito statale ma anche nella filosofia taoista questo testo trovò una sua identità.
Il "Libro dei Mutamenti" viene considerato importante alla pari degli altri testi della tradizione taoista come il Dao De Jing (Tao Te Ching o Libro della Via e della Virtù) di Laozi e gli scritti di Zhuangzi e Liezi.
Il taoismo nel suo stato di speculazione più avanzato (cioè quel taoismo frutto dell'esigenza di contrapporsi alle pratiche e alla grande forza trainante del buddhismo) fuse quindi la "filosofia" contenuta nello Yijing con gli esercizi di meditazione dando origine al precursore del Baguazhang e di tutti gli "stili interni" in generale.
Tuttavia l'esatta natura di questa pratica non è ancora una certezza storica: infatti sembra che una delle prime referenze riguardo il Baguazhang documenti che due monaci taoisti (Bi Yun e Jin Yun) praticassero e insegnassero questo "proto Baguazhang". Sarebbero vissuti nella Provincia del Sichuan durante la tarda Dinastia Ming (1368 - 1644), inizio Dinastia Qing (1644 - 1911). Altre fonti considerano Bi Chengxia essere stato il Maestro di Dong Haichuan e aver trasmesso le sue conoscenze anche a Song Yiren che più tardi sarà l'insegnante di Gao Yisheng.



